I bovini: intervista a Rolla

Simone
Scritto da Simone -
I bovini: intervista  a Rolla

I bovini sono mammiferi erbivori appartenenti alla famiglia dei Bovidi. Il termine “bovino” indica principalmente il bue domestico denominato Bos Taurus, ma comprende anche specie come lo zebù chiamato Bos Indicus, diffuso nelle zone tropicali.

Rolla

I bovini sono stati addomesticati circa 10.000 anni fa nel Vicino Oriente e in India, a partire da antenati selvatici. I cacciatori iniziarono a catturare animali giovani o poco aggressivi e a rinchiuderli in recinti rudimentali per averne disponibilità costante di carne, superando l’incertezza della caccia. Le loro caratteristiche fisiche sono: corpo massiccio e robusto, testa grande con corna (in alcune razze possono essere assenti),pelle spessa con peli corti e infine hanno un sistema digerente complesso con stomaco a quattro compartimenti: rumine, reticolo, omaso e abomaso. I bovini sono erbivori ruminanti: si nutrono principalmente di erba, fieno e foraggi. Grazie alla ruminazione, riescono a digerire la cellulosa presente nelle piante.

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I bovini hanno anche grande importanza economica per: produzione di latte e derivati, produzione di carne, Lavoro agricolo in particolare nei paesi in via di sviluppo e infine produzione di cuoio e sottoprodotti industriali. La gravidanza di una mucca dura in media circa 280 giorni (circa 9 mesi), con una durata che può variare leggermente in base alla razza, al sesso del vitello (i maschi richiedono più tempo) e alla dieta. La gestazione è divisa in tre trimestri, ognuno con caratteristiche specifiche di sviluppo fetale e gestione da parte della madre.

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Intervista a Rolla

Edoardo Rolla è un ex studente del Mapelli che dopo aver finito gli studi ha deciso di lavorare nell’azienda agricola di famiglia. Quest’azienda si occupa della Frisona, una razza bovina da latte originaria dei Paesi Bassi ed allevata in tutto il Mondo.

Ci sono più o meno 80/100 capi in lattazione al momento e in totale si arriva a quasi 300 capi di bovini all’interno dell’azienda familiare. L’alimentazione di questi bovini è composta da un 70% di foraggi e 30% di mangime pellettato, ma le bovine in lattazione soprattutto mangiano anche questa miscelata che consiste in più tipi di mangimi per dargli la giusta quantità di energia.

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Per quanto riguarda invece l’idratazione di questi animali d’inverno ogni capo beve tra i 100 litri e i 150, ma d’estate questo numero varia a causa del caldo per arrivare anche a 300 litri di acqua al giorno. In questa azienda agricola hanno scelto di utilizzare la fecondazione artificiale in cui puoi utilizzare un seme sessato cioè si decide se avere un vitello maschio o femmina.

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La fecondazione artificiale dei bovini è una tecnica che prevede il prelievo dello sperma da un toro, la sua preparazione e conservazione e l’inseminazione di una vacca in calore. La pratica consente il miglioramento genetico della mandria e viene eseguita utilizzando strumenti come la “pistolet”, una siringa tubolare, contenitori contenenti il seme conservato in azoto liquido.

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È stato molto bello intervistare un ragazzo che ha la mia stessa passione perché mi ci rivedo in lui e anche a me piacerebbe lavorare in futuro nella mia azienda di famiglia. Quindi posso dire che sicuramente è stato un esempio per me per quello che vorrei fare da grande, e anche che mi piacerebbe andare un giorno a vedere la sua realtà per apprendere e vivere la quotidianità di chi fa questo lavoro in questa zona d’Italia.

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