Camper, Francia e famiglia: un viaggio d'inverno
Durante le vacanze di Natale, dal 26 al 31 dicembre, sono andata in Francia con la mia famiglia. Abbiamo scelto di partire in camper, una nuova esperienza per tutti.
La scelta é stata motivata dal fatto che volevamo evitare di dover spendere soldi per hotel e voli aerei. Infatti, se si volesse viaggiare visitando la maggior parte di posti possibili, magari anche a stretta distanza, consiglio molto questa configurazione di viaggio.
Andando a Parigi avevamo già fatto parecchi chilometri da Monza e le altre mete che abbiamo visitato erano tutte abbastanza vicine l’una dall’altra.
Dopo circa dodici ore di viaggio, siamo arrivati a Parigi, dove siamo rimasti fino alla mattina del 28 dicembre. Io avevo già visitato la città, ma per i miei fratelli é stata la prima volta. Nonostante avessimo solo un giorno, siamo riusciti a visitare tutto ciò che ci eravamo prefissati di vedere.
In seguito, abbiamo visitato la cittadina di Rouen. Questa città è famosa per la cattedrale, un antico orologio simile a quello di Praga e perché qui è stata messa al rogo Giovanna D’Arco. Dopo aver pranzato, ci siamo rimessi in camper per andare alle scogliere di Étretat.
La mattina del giorno dopo abbiamo visitato Omaha beach e il memoriale del D-Day. La visita al museo a cielo aperto è stata molto suggestiva e interessante infatti vedere quante persone sono morte con lo scopo di liberare i paesi occupati dal Nazismo e Fascismo mi ha fatto capire quanto fosse necessario commemorare le perdite.
Nel pomeriggio ci siamo recati a Mont Saint-Michel per visitare l’abbazia e la città. La visita ha occupato qualche ora e poi siamo ripartiti per Cancale. Questa è una cittadina sul mare tipica della Normandia. E’ famosa per la pesca alle ostriche infatti ne abbiamo assaggiate alcune fresche.
Il 30 abbiamo passato la mattina a Saint-Malo e ci siamo rimessi in moto verso Digione dove abbiamo passato la notte. Non siamo riusciti a visitare la città perché era tardi ed era buio.
La mattina del giorno dopo siamo arrivati a Monza nel primo pomeriggio, tristi per la conclusione della nostra gita fuoriporta.
É stata un’ esperienza nuova e da replicare.
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