Il concerto di Nayt al Forum di Milano

Silvia
Scritto da Silvia -
Il concerto di Nayt al Forum di Milano

Il 25 ottobre sono stata all’ Unipol forum a Milano al concerto di Nayt, pseudonimo di William Mezzanotte.

Nayt è un rapper italiano nato ad Isernia il 9 novembre 1994, ma cresciuto a Roma dove ha subito l’influenza musicale di cantanti di grande importanza come Primo Brown del collettivo romano dei “Cor Veleno”. Nayt inizia a pubblicare i primi pezzi nel 2009, esordendo a febbraio 2012 con il suo primo album “Nayt One” e mostrandosi costante musicalmente, contando ad oggi nove album e innumerevoli collaborazioni.

Il concerto del 25 ottobre ha chiuso un tour che andava avanti da marzo, nei club e discoteche in primavera e in estate e terminato con le date invernali nei palazzetti di Roma e Milano. Queste ultime date sono state un grande traguardo per lui, che è riuscito in un lungo periodo di tempo con costanza e dedizione e senza raccomandazioni, a cantare in luoghi con una capienza di più di undicimila spettatori.

Il concerto al palazzetto di Milano è stato curato alla perfezione con una scaletta che ha accontentato tutti i fan, perchè anche se disponendo di nove album musicali e infinite collaborazioni ha avuto la capacità di spaziare su tutto. Infatti Nayt ha inserito una gran parte di pezzi del nuovo album e degli altri più recenti, ma ha scelto anche di aggiungere alcune canzoni più vecchie e collaborazioni storiche che l’hanno portato pian piano alla fama come “Gli occhi della tigre”, singolo che gli ha conferito tantissimo successo e che gli ha consentito di mostrare le sue grandi capacità nel rappare, ma anche per gli innumerevoli e molto espliciti dissing rivolti a personaggi della scena italiana in voga all’ epoca. Questo pezzo è stato cantato per l’ultima volta al forum di Assago per accontentare i fan, perché proprio secondo lo stesso Nayt il brano non lo rappresenta più.

Il concerto, quindi, è stato un miscuglio di emozioni con alternarsi di canzoni introspettive e strappalacrime e canzoni molto movimentate. Infatti Nayt con il tempo ha cambiato il suo stile passando da canzoni rappate, incentrate sulla critica all’industria musicale, a canzoni più lente con lo scopo di riflettere sul comportamento dell’uomo e sulla società d’oggi.

Questo evento è stato una vera e propria montagna russa di emozioni, intensificata dallo stesso cantante che ha deciso di mettere consecutivamente canzoni che provocano sensazioni opposte, trasmettendo malinconia e commozione e terminando con adrenalina e esaltazione che hanno spinto a diversi poghi. Lo spettacolo ha avuto la durata di circa due ore ed era organizzato su due palchi, quello principale ed uno di piccole dimensioni, utilizzato solo per sei canzoni, accompagnate dagli strumenti dei quattro musicisti accanto a Nayt. Infine ha invitato due ospiti, Ernia, cantante milanese dalla grande importanza e Madman, rapper pugliese storico, fonte d’ispirazione per il rapper romano, accolti calorosamente dal pubblico.

Riflettendoci, personalmente penso che questo concerto sia stato uno dei momenti migliori della mia vita, anche se ero già stata ad un suo concerto, ma sentirlo cantare in un luogo come il forum di Assago è stato completamente diverso. Vedere tutte quelle persone lì per Nayt (artista dalla grandissima importanza per me) è stato come sentirmi a casa e sentirmi compresa e unita a tutte le persone lì presenti.

Infatti io penso fortemente che i concerti siano delle esperienze uniche che ti fanno provare sensazioni nuove ed indimenticabili. Sentire musica dal vivo per me è tutta un’altra emozione rispetto che sentirla dalle cuffie, inoltre poter ascoltare le proprie canzoni preferite, quelle che più ti hanno segnata è un’emozione straordinaria ed indescrivibile. Realizzare che una delle persone che ti ha aiutata di più inconsapevolmente è lì effettivamente davanti a te, è una sensazione che non si può spiegare a parole.

Inoltre penso spesso a come lui non mi conosca, a come non sappia neanche della mia esistenza, ma io invece penso che senza la sua musica non sarei mai riuscita a superare certe situazione e non sarei la persona che ora sono. So che queste parole possano risultare ridicole ma per me la musica è una forma di connessione, di unione e anche di aiuto che può salvare e far nascere legami indissolubili anche tra il cantante e il suo pubblico.

Silvia

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