Indaco, il primo album di Marco De Cesaris
Indaco è il primo album musicale da solista dell’artista napoletano Marco De Cesaris in arte “Drast”.
L’album è stato realizzato dal cantante nel periodo in cui il duo musicale ”Psicologi”composto da lui e dal cantante romano Alessio Aresu, in arte Lil Kvneki, ha deciso di prendersi una pausa per dedicarsi alle carriere soliste.
L’ album è stato anticipato dai singoli Nuovo Inizio, Lontanissima e Tutta la vita e ne ha visto l’uscita definitiva il 23 marzo del 2023.
Il titolo dell’ album “indaco” si ispira a una leggenda degli anni 2000: i “bambini indaco” secondo la corrente New Age si trattava di bambini con i capelli chiari e gli occhi azzurri che rifiutavano le istituzioni ed erano particolarmente creativi, dotati di poteri soprannaturali. Inoltre il titolo fa riferimento all’indaco, colore sulla tonalità del blu, colore di Napoli, città di provenienza del cantante e infine Drast ha deciso di inserire nella copertina i suoi occhi di colore azzurro provando ad avvicinarsi alla colorazione indaco.
L’ album inizia con il brano “Gran Finale”, il titolo indica la fine di un periodo nella vita dell’ artista con lo scopo di smettere di pensare al passato anche se lo tormenta, sentimento scaturito dal suo terrore nel confronto del futuro.Inoltre aggiunge la descrizione interiore della persona che ama collegando in modo perfetto questo incontro a un lieto fine, un gran finale.
Successivamente “in tutta la vita”, il cantante con un ritmo veloce ed allegro fa intuire di aver chiuso con la propria ragazza. Proprio con la frase: “mi hai lasciato con un goodbye ” fa capire di essersi lasciato anche se nel ritornello parla alla persona interessata chiedendole se fosse effettivamente finita tra loro. Il contrasto tra il testo e il ritmo per niente triste per me rappresenta il punto forte della canzone.
Ad avere sempre un tono allegro è “Procida” che fa riferimento a svariati argomenti, soprattutto della nostalgia provata dal cantante per l’ isola di Procida, ma si riferisce anche a una persona che dice di voler sempre al suo fianco. La frase che mi ha colpito di più in tutto l’album viene proprio dal testo di questo brano ed è: “ qua le persone sono come nuvole, sono tutte quante di passaggio, si innamorano di un bel paesaggio, un po’ di vento e ne cercano un altro”. La frase mi è entrata nel cuore già dal primo ascolto perché fa pensare molto a come alcune persone siano fatte per restare solo un attimo nelle nostre vite, magari per farci imparare qualcosa, per poi sparire e non tornare più.
Il quarto brano “ Lontanissima” e uno di quelli a cui tengo di più soprattutto per il testo, dove Drast parla di momenti passati, vissuti con una ragazza che adesso non è più nella sua vita, ma anche se lei non è più parte della sua vita, le chiede di non dimenticarsi di lui. Ed è proprio per la frase: : “ tu sei una parte di me, anche più di una parte che mi ricorda il mare, il traffico e le spiagge” o anche “ promettimi che quando sarai lontanissima ti ricorderai di me” che la ritengo una delle canzoni migliori dell’album.
Successivamente inserisce due delle canzoni più leggere dell’ album secondo me, “New York” e “Solo noi”. La prima ha un ritmo molto tranquillo che maschera, però il testo leggermente triste, la seconda invece è quella con la durata più breve e in assoluto la più spensierata dell’album.
Al centro colloca quello che per me è il pezzo più struggente dell’album “fino a ieri”, scritto dal cantante il giorno dopo la rottura con la propria fidanzata, facendo intuire ciò da frasi come “il tuo silenzio si sente le altre non sanno di niente”.
Colloca poi canzoni come “Buio” che è presente in due versioni e sembra essere una vera e propria dichiarazione d’amore.
Dopo ” Buio” decide di mettere la canzone che dà il nome all’album, indaco. Indaco è la canzone che mi ha più destabilizzata e segnata dell’album, anche se non è la mia preferita. Questa canzone crea in me una sensazione di nostalgia enorme, che non ho mai provato con nessun altro brano, la stessa emozione che vuole trasmettere Drast.
Verso la fine aggiunge “Aria”, canzone spensierata ed estiva e “Anima” che per me si distingue completamente dalle altre per essere una vera e propria riflessione interiore compiuta dall’artista, che lo porta anche ad affrontare i momenti passati.
Infine conclude l’album con “Nuovo Inizio”, secondo me la migliore, al primo ascolto non mi aveva interessata molto ed a colpirmi erano state canzoni come “Procida” e “Indaco”.
Verso il periodo di agosto quando ho iniziato ad essere più legata a quest’album lo sono diventata automaticamente con “Nuovo Inizio” , sia per alcuni avvenimenti successi in quel periodo ma anche per la frase “volevi un nuovo inizio volevi un solo diverso, ma sono davvero contento di essere questo”.
Anche se quest’ album può non essere il preferito di tutti per me, ad ogni ascolto ha la capacità di lasciare qualcosa e di non diventare mai monotono e noioso, ma di essere invece una bellissima scoperta.
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