''L’insostenibile leggerezza dell’essere'' di Kundera
“L’insostenibile leggerezza dell’essere è uno dei romanzi più belli che io abbia mai letto. Kundera racconta la storia di Tomàs e Tereza intrecciando quella di Sabina, amante di Tomàs, e Franz: è una trama caratterizzata da tradimenti e sacrifici, tipica del genere romantico. Questo è uno dei generi che meno preferisco, ma il libro propone riflessioni di tale importanza da poter essere definito filosofico e sono esse che mi hanno portata ad amare questo capolavoro.
La scrittura dell’autore, in confronto ai temi trattati, è leggera, chiara e scorrevole: Kundera, con semplici parole, riesce a parlare di tematiche fondamentali e a far sorgere nella mente del lettore dubbi che difficilmente potrà evitare e a cui saprá dare una spiegazione soltanto facendo esperienza. In questo senso, il libro può essere visto come un invito a vivere e sperimentare, senza aver paura di sbagliare, perché non possiamo sapere nel presente ciò che accadrà in futuro. A questo proposito l’autore fa una bellissima riflessione: gli esseri umani vivono una sola volta, perciò tutto ciò che accade nella loro vita non è una conseguenza dell’esperienza, non possono confrontarsi con il passato o con altre vite per sapere se le scelte compiute sono giuste o sbagliate. Tutto ciò che l’uomo dovrà affrontare sarà sempre una “prima volta”. Per spiegare il suo pensiero Kundera utilizza una metafora: è come se l’essere umano si trovasse su un palco di un teatro davanti al pubblico e dovesse recitare senza aver mai letto il copione. “Linsostenibile leggerezza dell’essere” permette di svolgere ragionamenti su vari temi: la leggerezza e la pesantezza, la scelta, l’amore (non solo nei confronti del partner, ma anche degli animali e dei figli), la dittatura, la bellezza, la fedeltà… credo siano troppi da poter elencare.
I personaggi, che l’autore nel corso del romanzo dichiara apertamente di aver inventato basandosi sulle proprie esperienze, sono realistici, concreti e credibili. L’unica critica che potrei fare sono i moltissimi salti da una coppia all’altra, i flashback e le anticipazioni che rendono la lettura un po’ complicata. Tuttavia essa è compensata dalla scorrevolezza della scrittura dell’ autore.
In conclusione, consiglio vivamente questo libro a chi non piace accontentarsi, a chi ha sempre una domanda a cui dare risposta, a chi non vuole vivere un’esistenza piatta.
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