Intervista allo staff della Vicepresidenza
Il giorno sette novembre abbiamo intervistato lo staff della vicepresidenza, composto dalle professoresse Stefania Guazzoni, Giada Barbariol e Debora Mussi.
Presentazione:
Barbariol: Siamo tutte e tre dello staff della vicepresidenza, la professoressa Guazzoni è la vicepreside e noi le diamo una mano…
Guazzoni: Non si chiama vicepreside, si chiama primo collaboratore vicario. Dobbiamo essere precisi. Le professoresse Barbariol e Mussi condividono il ruolo di secondo collaboratore.
Da quanto insegnate al Mapelli e da quanto siete vicepresidi?
Mussi: Dal 2017 insegno al Mapelli e sono dello staff della vicepresidenza da cinque anni.
Barbariol: Io sono vicepreside da quattro anni e sono al Mapelli dal 2014.
Mussi: Stefania tu dal 1700?
Guazzoni: Controllo il curriculum… Ho insegnato qui due anni, poi sono stata via sempre due anni e sono tornata nel 2009. Sono primo collaboratore vicario da sette anni.
Cosa vi piace e cosa non vi piace del vostro lavoro?
Tutti: Ci piace molto la relazione con i ragazzi, insegnare.
Guazzoni: Per quanto riguarda il lavoro qui in vicepresidenza ci piace lavorare insieme, ormai si è formato un bel legame. Riusciamo a compensarci a vicenda perché ognuna di noi ha le proprie caratteristiche…
Barbariol: E psicosi…
Guazzoni: Esatto, quindi alla fine siamo in grado di aiutarci a vicenda. Personalmente, ho imparato cose nuove che non avevo mai fatto: aspetti amministrativi e normativi che hanno fatto crescere le mie competenze. Non mi piace invece dover gestire dinamiche relazionali tese sia con il personale che con gli studenti e i genitori.
Barbariol: Anche l’aspetto burocratico è molto pesante, porta via tanto tempo e tante energie essendo ridondante, distoglie dal senso. Ci piacerebbe avviare tanti progetti ma questo lavoro non ce lo permette perché rimangono pochi momenti per occuparsene.
Com’è il rapporto con docenti, alunni e personale scolastico?
Barbariol: Dare una risposta generale non è facile, ognuno ha relazioni più forti con alcuni rispetto che altri. Inoltre, lavorando qui abbiamo meno classi (solo due) e quindi il rapporto con gli studenti è più stretto. Questo è un lato positivo.
Guazzoni: Sono d’accordo. In termini più generali invece essere in questa posizione ci fa essere in prima linea e di conseguenza conoscere tutti, nel bene e nel male. Ci sono infatti certe dinamiche molto costruttive, che creano rapporti di fiducia, ma anche situazioni come dicevo prima di tensione, e in quei casi ovviamente i rapporti diventano faticosi. La cosa un po’ brutta riguardante le relazioni è che spesso ci tocca fare la parte delle cattive.
Mussi: Esatto, questo anche con i colleghi, che è spiacevole perché noi dovremmo essere al loro stesso livello ma a volte ci tocca essere più rigorose.
Guazzoni: Ci sono casi in cui dobbiamo mettere note agli alunni perché fumano ad esempio oppure richiamare i professori se si dimenticano una supplenza, che è l’aspetto più spiacevole perché come detto prima sono nostri pari, è come se voi alunni doveste sgridare un vostro compagno.
Cosa cambiereste del Mapelli?
Mussi: La scritta fuori.
Tutti: Delle aule e degli spazi in più. Anche sistemare dei problemi strutturali (ad esempio ci sono aule in cui piove).
Mussi: Anche la pista di atletica andrebbe sistemata secondo me.
Barbariol: A me piacerebbe avere più docenti che volessero collaborare attivamente ai progetti…
Mussi: Diciamo insegnanti con più senso di appartenenza al Mapelli.
Guazzoni: E poi da parte degli studenti un po’ più di rispetto delle regole. C’è un regolamento che hanno firmato ma spesso non sanno neanche cosa contiene. Quindi in generale un po’ più di rispetto verso le regole e anche tra loro stessi e nei confronti dei docenti.
Barbariol: Anche nei confronti di un’educazione civica che spesso purtroppo manca.
Quali sono i vostri hobby e le vostre passioni?
Mussi: La nanna.
Guazzoni: Ah abbiamo tempo per avere degli hobby?
Mussi: Partiamo dal presupposto che il nostro lavoro e il menage familiare occupa il novanta percento della nostra vita. Se ho un momento libero in cui non svengo sul divano mi piace nuotare, leggere e cucinare.
Guazzoni: A me piace mangiare, leggere (sul divano o ancora meglio in montagna o al mare), fare passeggiate (semplici) e viaggiare.
Barbariol: A me piace ovviamente leggere, camminare, lo sport (fare trekking in montagna e andare nei rifugi), ma purtroppo ho fatto troppi figli e quindi il mio tempo libero è dedicato a scarrozzarli. Per questo il mio tempo libero è ridotto all’osso. Attendiamo tempi migliori (ovvero quando i miei figli cresceranno).
Guazzoni: Ultimamente avendo giornate molto intense anche sul piano emotivo il tempo libero è molto di relax, ci basta non pensare. Io ad esempio guardo serie sul divano.
Mussi: Ah sì guardare Top Crime o canali simili, serie da Criminal Minds a Jessica Fletcher a FBI. Qualsiasi cosa in cui non devi pensare perché risolvono tutto i protagonisti. Qualche volta mi sono ritrovata anche a guardare Poirot che avrò visto settecento volte…
Quali sono i vostri film, libro e canzone preferiti?
Mussi: Allora, delle canzoni posso dirvi gli autori: i Modà e Max Pezzali. Preferisco la musica italiana a quella straniera. Per quanto riguarda libri e film preferisco i generi fantasy e giallo. Vado matta per Harry Potter e il Signore degli Anelli, anche se i film non rendono come i libri.
Barbariol: Dal punto di vista musicale il mio gruppo preferito sono i Portishead, che non conoscete perché non pubblicano da un sacco di anni, e gli U2. Il mio libro preferito penso sia “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Kundera e i miei film preferiti sono “Film blu” e “Le onde del destino”. Dai Stefania tocca a te, starai pensando a Geronimo Stilton…
Guazzoni: No infatti, è che sono un po’ imbarazzata dopo questo sfoggio di cultura. Io in realtà devo dire che faccio un po’ fatica perché associo l’emozione del film al contesto e alle persone con cui l’ho visto. Per cui se in questo momento dovessi dire qual è il mio film preferito direi Mary Poppins perché io con mio papà avevo ogni anno questa tradizione di vederlo sotto Natale. Oppure altri film che vedevo con le mie figlie quando erano piccole…
Barbariol: Peppa Pig ad esempio.
Guazzoni: Ho un ricordo di un film che si chiama “Io e Marley”, visto con le bambine piccole che erano emozionate. Quindi in generale film legati a ricordi. Per quanto riguarda la musica mi piaccono i Coldplay, gli U2, gli Iron Maiden (quando ero giovane, non li ascolto da tanto tempo). Mi piacciono tra gli artisti italiani invece Ligabue e Jovanotti. Per quanto riguarda i libri mi piace molto Sepulveda, in generale però leggo gialli o comunque libri con un fine più di intrattenimento, altrimenti mi addormento alla terza pagina.
Dove vi vedete tra dieci anni?
Mussi: Qui, perché tanto la pensione non me la danno.
Barbariol: Stefania in pensione a viaggiare.
Guazzoni: Sì, con i soldi guadagnati facendo questo lavoro.
Barbariol: Ecco, un altro contro di questo incarico è che lavoriamo tantissimo e la retribuzione è poca.
Guazzoni: Comunque io spero di essere in salute e di passare il tempo viaggiando.
Mussi: Invece se passate di qua tra dieci anni trovate me e la professoressa Barbariol nella stessa posizione, magari una delle due sulla scrivania della professoressa Guazzoni. Stessa sedia, magari con un cuscino sotto perché la schiena poi inizia a fare male.
Alexandra e Fabio
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