Recensione sul libro “La Giuria” di John Grisham

Fabio
Scritto da Fabio -
Recensione sul libro “La Giuria” di John Grisham

È stato ormai scientificamente dimostrato che il fumo di sigaretta uccide. Questo apre una grande questione etica: le compagnie che vendono sigarette possono essere ritenute responsabili della morte di migliaia di persone? E, in tal caso, è possibile perseguirle penalmente? Lo scrittore John Grisham cerca di stimolare una riflessione sui temi appena presentati nel suo romanzo “La giuria”, che parla proprio di una causa legale intentata da una vedova nei confronti della Pynex, un’azienda produttrice di tabacco.

Oltre a parlare di ciò, nel libro si affronta anche un aspetto molto importante del sistema legale americano, che dà il titolo al romanzo: la giuria. L’avvocato della difesa si avvale infatti di un esperto, Fitch, che ha il compito di monitorare i giurati e di assicurare alla Pynex la vittoria. Per raggiungere il suo scopo l’uomo non rinuncia a stratagemmi e metodologie al di fuori della legge. Insomma, visti tutti gli argomenti descritti si può tranquillamente affermare che Grisham sia molto abile nel presentare questioni legali e morali controverse, e a far sì che il lettore rifletta su di esse.

Il romanzo non è utile però solo a ragionare: è anche ricco di suspence e mistero. Uno dei giurati, Nicholas Easter, è infatti molto particolare. Di lui non si sa nulla, e sembra che stia cercando di portare dalla sua parte i suoi undici “compagni”. La trama è quindi riuscita, anche se mi sarebbe piaciuto un affondo maggiore sulle udienze e un finale un po’ più imprevedibile.

“La giuria” è dunque consigliato soprattutto a chi trova affascinante il mondo legale e ha la volontà di approfondire temi etici non banali. In ultimo, ci tengo a precisare che anche chi ha visto il film è invitato a leggere il romanzo, in quanto c’è un’importante differenza nella trama (nel lungometraggio si parla infatti di un’azienda che produce armi, non sigarette).

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