La mia esperienza da rappresentante d’istituto
Lunedì 24 Novembre sono stato eletto rappresentante d’istituto.
Il comizio elettorale era stato tenuto il venerdì precedente.
Ma come si diventa rappresentanti d’istituto e cosa vuol dire?
Innanzitutto mi sono chiesto se volessi occuparmi della mia scuola, se avessi delle idee valide per migliorarla e cosa potessi offrire ai miei compagni studenti. Quando ho capito che avrei voluto fare il rappresentante mi sono organizzato assieme a dei miei compagni di classe per formare una lista. Per rendere l’idea, una lista è molto simile al partito politico, anzi è per lo più identica, ma a scuola si fa un’altra politica. Un partito rappresenta dei valori a cui i sostenitori, e se si vuole, possono aderire, ma una lista no, si creano assieme questi punti chiave da portare al comizio.
Dopo aver creato un gruppo di lavoro abbiamo dunque stabilito su cosa ci saremmo concentrati. Ci siamo mossi per tempo cercando i giusti contatti e organizzando tutto il materiale.
Qualche giorno prima del comizio ho iniziato a pensare a come avrei voluto presentare i miei argomenti, a come mi sarei mosso davanti a tutti, quali pause fare e in che ordine presentare i punti.
Oggi è venerdì 21 novembre.
Mi sono svegliato e ho fatto colazione. Ancora non ero abbastanza sveglio da capire che fosse il grande giorno. Solo quando ho vesto i vestiti preparati il giorno prima l’ho realizzato. Era il momento di dimostrare che tutti gli sforzi fatti fino a quel momento non erano stati vani….
Molti miei compagni mi chiesero in seguito se fossi in ansia o stressato. Ora che ci ripenso però so che non lo ero. Stress e ansia derivano da tutte le azioni che non facciamo sapendo di doverle fare. Quindi io ero tranquillo.
Sono arrivato a scuola in macchina, ho salutato due amici e mi sono recato in aula magna. Ero il primo. Ho controllato che tutto funzionasse ed ho ascoltato un po’ di musica.
Alle 8:05 voi ragazzi siete iniziati ad entrare in aula. Ammetto che la pressione iniziavo a sentirla. In questi casi mi ricordo spesso di una frase che diceva un mio allenatore: “La pressione è la virtù dei forti. Se senti la pressione di una prestazione è perché il tuo corpo sa che puoi farcela e non vuole che tu fallisca. In qualche modo te lo deve far capire no?”.
Primo discorso fila tutto liscio, mi alzo, e dico tutto ciò che mi ero preparato. Vedere che i ritmi, l’ordine degli argomenti e le posizioni nell’aula funzionavano mi ha dato molta fiducia e soddisfazione. Anche gli altri turni sono filati lisci.
Lunedì 24 novembre ho vinto.
Eh sì avete letto bene non sono egoriferito. Ho vinto solo io. Una vittoria amara però.
La mia lista ha perso.
Oggi è martedì 13 Gennaio 2026.
Come rappresentanti ci siamo impegnti in molti aspetti della scuola.
Tra cui la tombola, che è stato un grande successo. Le porte da calcio che torneranno in uso. Le foto di classe che saranno fatte anche quest’anno. Le felpe che verranno annunciate nel pentamestre. Il torneo di calcio che è già in fase di avvio. Il torneo di clash royale che si farà nel pentamestre. In via di sviluppo anche la prossima assemblea d’istituto, con qualche sorpresa, e la programmazione delle verifiche. Gli sportelli help fatti da voi ragazzi arriveranno a breve. La serata di natale, e le prossime a pasqua ai 100 giorni dalla fine della scuola, il penultimo giorno e dopo la fine della scuola. E tante altre che però non posso ancora rivelarvi.
Sto adempiendo ai miei doveri da meno di tre mesi. Se avessi saputo che era così bello fare il rappresentante mi sarei candidato in terza. Ed è questo che chiedo a voi lettori, studenti del Mapelli, candidatevi! Io sono più che disponibile ad aiutarvi, ma io l’anno prossimo non ci sarò più e se non vi aiutate da soli nessuno lo farà. Quest’anno nessuno studente farà parte della giunta provinciale. È una grave mancanza di rappresentazione. L’anno prossimo spero che mi arriverà notizia di molti ragazzi che vorranno prendere il nostro posto fin dalla terza.
Infine vorrei ricordare che anche se è un impegno, non viene senza vantaggi. Ma soprattutto è viva in me la consapevolezza di star aiutando la nostra scuola a cambiare e diventare migliore.
Se qualcuno volesse candidarsi per l’anno prossimo lo invito a contattarmi così che vi possa aiutare a convincervi della scelta che state facendo per voi e per i vostri compagni.
Non vincerà per forza quello più conosciuto, voi non sapevate chi fossi e tanto meno lo sapete ora. Però mi avete votato perché avete creduto nella visione di una scuola migliore.
Ora però serve qualcuno per portarla avanti.
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