Ribaltare gli equilibri
Tra i mesi di ottobre del 2024 e gennaio 2025, la Colossal Biosciences, una startup americana, è riuscita nel passaggio per portare il concetto di de-estinzione dal un punto di vista più fantascientifico all’atto pratico, “riportando in vita”, dall’ estinzione, la specie dell’Aenocyon dirus, altrimenti noto come enocione, lupo terribile o in inglese come dire wolf, l’azienda Texana è infatti riuscita nell’impossibile, già fissando nuovi obiettivi da de-estinguere, come per esempio animali preistorici quali il dodo o il mammut lanoso.
Il tema della de-estinzione riportato appunto a galla da questo spettacolare evento, ha dato origine a non poche lamentele a riguardo; infatti sono molte le persone online che credono che il processo di de-estinzione possa essere in realtà una minaccia per lo sviluppo di diverse specie animali che non saprebbero come approcciarsi per sopravvivere ai nuovi predatori; è vero anche che altrettante persone come scienziati o studiosi sono invece entusiasti di questa importante rivoluzione biotecnologica che ha le capacità di comportare un nuovo metodo di conservazione delle specie animali.
Dal mio punto di vista, non è semplice prendere una posizione in questo acceso dibattito, dal momento che personalmente sono molto entusiasta di poter vivere nello stesso periodo di questa meravigliosa rivoluzione biotecnologica, ma d’altro canto so che, anche se con lo scopo di preservare le differenti specie, se una certa specie si è estinta è perché è accaduto uno specifico evento che ne ha appunto comportato l’estinzione.
Con le nuove tecniche in via di sviluppo al momento però è vero che si può dare a una specie animale una seconda occasione nel caso si estingua o che si possano “ricreare” altri individui della stessa specie al fine di evitare l’estinzione; da questo punto di vista ciò che sta sviluppando la Colossal Biosciences è una nuova porta sul mondo della conservazione delle specie, un aiuto che l’uomo può dare al regno animale per preservare o anche migliorare la loro permanenza sulla terra. Basti pensare a come nel 1995 la reintroduzione dei lupi grigi nel parco nazionale di Yellowstone abbia portato a dei risultati di miglioramento rispetto come vivevano precedentemente gli animali e anche le piante del parco.
L’operazione di de-estinzione che ha concesso alla specie del “lupo terribile” di tornare sulla terra è costata circa 10 miliardi di dollari, un valore estremamente elevato (d’altronde si tratta di un progetto molto ambizioso), il problema economico starebbe infatti nella grande cifra di cui si ha bisogno per un fine così importante. Nell’ultimo mese però la Colossal, ha trovato una nuova maniera per estrarre dei frammenti di D.N.A. che servono per proseguire appunto nella ricreazione di un individuo, infatti il primo passaggio di estrazione di frammenti di D.N.A. è passato da “uno scavo” nel fossile a recuperare questi frammenti da cellule del sangue, così evitando di far del male ad un animale che magari è già in via di estinzione, un’innovazione che è anche stata citata tra le invenzioni del secolo nel 2025.
Oltre all’ incredibile costo e al possibile cambiamento dell’ecosistema in cui una specie viene inserita, un ulteriore problema si verifica (dal mio punto di vista) nella conservazione delle cellule di D.N.A., che se conservato in maniera ottimale si può preservare per diversi millenni. Questo comporta però l’impossibilità di “riportare in vita” giganti e terrificanti esseri come i dinosauri, ne segue dunque che il lavoro della Colossal non possa essere associato a ciò che è fantascientificamente accaduto al Jurassic Park. Nonostante obiettivi lontani come il Jurassic Park non potranno mai esistere nella realtà ma solo nella fantascienza, è comunque incredibile come l’uomo sia finalmente riuscito in un obiettivo di così grande importanza, che magari può portare solo a un migliore sviluppo delle conoscenze di ciò che è il regno animale e ciò che può portare al progresso scientifico.
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