Vivere da fotocopie

La Redazione
Scritto da La Redazione -
Vivere da fotocopie

Carlo Acutis diceva che tutti nasciamo originali ma molti muoiono come fotocopie. Il primo santo della generazione millennial aveva ragione? Io credo di si.

Con l’avvento dei social media, in particolare, ognuno di noi ha perso un pezzetto della propria identità personale, ciò che ci rendeva diversi e unici, per conformarsi alla “normalità” di tutti gli altri. Essere diversi è diventato sbagliato. Lo vediamo in ogni momento quanto soprattutto i ragazzi siano tutti identici: hanno lo stesso abbigliamento, lo stesso stile, stessa acconciatura, stesso lessico e gergo, stesse pose nelle foto.

Che cosa è cambiato dai tempi dei nostri genitori, quando ognuno era originale, con una maglietta particolare, delle scarpe colorate, dei capelli assurdi e un gran sorriso sul volto? A mio parere, la causa si può far ricadere sui social e sui trend che essi hanno portato. Chi non segue l’ultima moda dettata da qualche influencer viene scartato dagli altri, visto come “quello strano”, e questo incentiva a unirsi alla massa creatasi dietro un trend.

SONO DAVVERO I SOCIAL?

Con l’arrivo della tecnologia e dei social è molto più facile connetterci con persone distanti e far passare più velocemente le informazioni, ma anche influenzare più persone più velocemente. Basta aprire TikTok o Instagram e vedere centinaia di influencer e persone famose che mostrano la propria vita. Centinaia di persone che hanno bisogno che la gente veda i loro contenuti per far sì che vadano virali. E qual è il modo migliore per far sì che tutti vedano i tuoi video? Segui i trend.

Così tutti coloro con tanto seguito o che provano a sbarcare nel mondo social, creano tutti gli stessi contenuti.

E quando tutti creano video dicendo le stesse cose, a tutti piace lo stesso artista, tutti si truccano nello stesso modo, tutti si vestono allo stesso modo, tu a casa che scrolli sul tuo letto ti inizi a chiedere se forse quella maglietta che hanno tutti la dovresti prendere anche tu, non perché ti piace, ma perché va di moda. Inizi a chiederti se non sei tu quello sbagliato perché a te piace ascoltare quel cantante che non si fila nessuno.

Inizi a sentirti fuori posto perché essere diverso, in un gruppo dove sono tutti i uguali, delle fotocopie l’uno dell’altro, risulta essere sbagliato.

COSÌ MIGLIORIAMO LA SOCIETÀ?

Andando avanti di questo passo ci ritroveremo ad essere un gregge di pecore che seguono la persona famosa di turno. Saremo tutti uguali, tutti con le stesse idee. Però una società omologata non è una società che può progredire.

Se tutti diciamo che qualcosa sia giusto, perché dire che è sbagliato ti fa andare contro corrente, ti fa guardare male dagli altri, non potremmo mai capire cosa sia bene e cosa sia male, perché non avremo più diverse opinioni da confrontare. Diventeremo tutti degli automi, pronti solo a giudicare che non si aggrega alla massa.

COSA C’ENTRA IL CRISTIANESIMO?

I Cristiani credono che ogni persona sia creata da Dio in modo unico e irripetibile, diversa da chiunque altro e speciale a modo suo. Ognuno di noi ha un percorso specifico, una missione, che nessun altro può compiere al posto nostro e tutti i componenti del gregge del Signore sono importanti e fondamentali.

Il messaggio cristiano insiste che la vera libertà stia nello scoprire la propria identità unica e irripetibile, riuscendo a sfruttare i propri talenti in modo buono e caritatevole. Se nessuno si distingue l’uno dall’altro, e i talenti vengono nascosti perché simbolo di diversità, non si riuscirà mai a avere un mondo vario e bello proprio per la sua diversità. Come aveva già capito Carlo anni fa, dobbiamo custodire cosa ci rende unici e avere il coraggio di seguire la nostra strada.

STEPHEN HAWKING PRIMA DI CARLO?

Stephen Hawking, il celebre cosmologo, fisico, matematico e divulgatore scientifico britannico, ha espresso anche lui un’opinione sull’originalità: “senza la diversità, l’universo sarebbe un posto molto noioso”.

Ovviamente, il suo discorso era molto più ampio e non si riferiva solo all’uomo, ma noi restringiamo il campo. L’umanità è bella proprio perché ogni singolo è speciale, persino i gemelli omozigoti sono differenti tra loro, per delle piccole differenze fisiche, carattere o personalità. Le diversità sono ciò che rendono il mondo vivace e non riusciremo mai a uniformarci gli uni agli altri così tanto da renderlo noioso, come temeva Hawking. Però, dobbiamo avere una coscienza dentro di noi che ci rende consapevoli della nostra importanza e fieri di essere ciò che siamo, unici, diversi, speciali, noi.

Bianca ed Elisa

La Redazione

La Redazione

Commenti

comments powered by Disqus