Hunger Games: noi siamo la rivoluzione

Giulia
Scritto da Giulia -
Hunger Games: noi siamo la rivoluzione

“Felici Hunger Games, e possa la fortuna sempre essere a vostro favore”. E’ con queste parole che nel 2008 la nota autrice Suzanne Collins ci catapultò in questo mondo distopico che sarebbe presto diventato una delle più celebri saghe Young Adult di fantascienza.

La storia si svolge in un futuro post-apocalittico. Panem è divisa in 12 Distretti periferici e governata con il pugno di ferro dalla ricchissima e spietata città di Capitol City. Come punizione per una ribellione fallita avvenuta settant’anni prima, ogni anno i distretti devono offrire due “tributi” (un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni) per partecipare agli Hunger Games, degli orribili giochi in cui i tributi dovranno combattere in un’arena fino alla morte e , solo uno, potrà uscirne vivo.

La storia segue in prima persona le vicende della protagonista Katniss Everdeen, una determinata ragazza del povero distretto 12 che, brandendo il suo adorato arco, non ha paura di guardare in faccia a nessuno. Durante il giorno della “mietitura” (il sorteggio), viene estratto il nome di sua sorella minore Prim. Così Katniss decide di offrirsi come tributo volontario.

Insieme a lei, viene estratto il gentile figlio del fornaio, Peeta Mellark, che in passato le aveva salvato la famiglia dalla fame. I due ragazzi vengono così portati a Capitol City per prepararsi ai giochi, sotto la guida del loro poco raccomandato mentore HaymitchAbernaty. Per Katnissl’obbiettivo è chiaro: sopravvivere ai giochi e tornare a casa dalla sua sorellina. Ma come se la caverà la nostra protagonista quando le dinamiche del gioco si intrecceranno con la finzione mediatica e i sentimenti reali? Quando si ritroverà a scegliere tra sopravvivenza e amore?

Nel libro, Collins critica duramente una società basata sull’autoritarismo el’uso della paura per sottomettere le persone, in cui la sofferenza umana vieneusata come promemoria di sottomissione per i distretti e come intrattenimento per gli abitanti della capitale.

Durante i giochi vediamo Peeta e Katniss coinvolti in una costante lotta interiore per mantenere intatta la loro umanità, in un contesto che gli impone di uccidere e diventare pedine mediatiche persopravvivere.

In generale, Hunger Games è una storia senza nè tempo nè spazio; è una storia di guerra, di potere e di paura che rispecchia sotto molti punti di vista il mondo in cui viviamo; ma in tutto questo è anche una storia di amicizie profonde, d’amore ma, soprattutto, di speranza, che noi possiamo fare la differenza perché, proprio come Katniss e Peeta, noi siamo la rivoluzione.

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