Recensione a Pixel di Ele a
Eleonora Antognini in arte Ele a è una rapper e cantautrice svizzera nata a Sorengo e cresciuta nella città di Lugano. All’età di 18 anni ha deciso di inseguire il suo sogno, il rap, stile musicale alla quale si è avvicinata grazie ai brani del rapper romano Gemitaiz. La cantante ha iniziato a pubblicare i suoi freestyle e remix nel 2020, che le hanno dato notorietà.
Nel 2022 ha iniziato ad esibirsi dal vivo, per poi nel 2023 pubblicare il suo primo EP Globo, collaborando poi a fine anno anche con Diss Gacha e gli Slings nel Redbull Posse. Nel 2024 esce il suo secondo EP acqua, che la rende ancora più conosciuta facendola poi collaborare con tantissimi volti della scena rap italiana, portandola infine nel 2025 a pubblicare il suo primo album Pixel.
Pixel è il progetto discografico più maturo di Ele a, pubblicato il 10 ottobre 2025, composto da tredici tracce che vede anche la collaborazione di diversi produttori come Disse, Dibla, Jiz , Night Skinny e 6 feat con Colapesce, Gaia, Guè, NeS, Promessa e infine Sayf.
Ti aspetto
Ele a decide di aprire il suo album con una canzone dal forte tono provocatorio nei confronti della scena musicale, di chi la critica e di chi ritiene che emergere nel panorama musicale sia facile. Questo la rapper lo fa trasparire in modo diretto con il ritornello “non sono sul podio, però dammi un annetto, vieni ti aspetto” oppure anche con risposte dirette a chi la giudica in quanto rapper donna.
Buon esempio (feat. Promessa, Sayf)
In questo pezzo Ele e i rapper Promessa e Sayf riflettono sul come sia crescere senza un “buon esempio”, menzionando anche gli esempi che hanno ricevuto nella loro vita, giudicando fortemente.
Inoltre, tutti e tre arrivano a una conclusione nelle proprie strofe “non ho un buon esempio, devo esserlo io”.
DDL
Con il termine DDL la rapper fa riferimento alla pianta del dente di leone, inserendola nel ritornello con la frase: “tu vuoi essere il migliore, ti soffio via come un dente di leone.” Infatti, questa canzone, più o meno con lo stesso concept di “ti aspetto”, punta ad andare contro a chi si sente il più forte nella scena e agli uomini nella scena musicale che si atteggiano come “militari” ma poi quando vedono una donna fare musica si sentono minacciati.
Con le mie G (feat. Guè)
Qui la cantante descrive il rapporto stretto con le sue amiche, che la supportano e le stanno accanto, per poi vedere l’intervento di Guè simile a quello della rapper svizzera. Infatti, anche Guè parla del rapporto con “i suoi G”, cioè i suoi amici e analizzando i loro comportamenti conclude la strofa affermando che nonostante tutto farebbe di tutto per loro.
Quintale
Con “Quintale” Ele a parla degli sforzi che ha fatto per ottenere riconoscimenti e notorietà nel panorama musicale, sottolineando di aver fatto tutto da sola per arrivare fino a qui e quindi mollare non è un opzione.
Inoltre, l’autrice ci tiene a ricordare da dove viene e come questo sia stato svantaggioso, rispetto a chi invece ha avuto la fortuna di vivere nelle grandi città.
091 La sequenza numerica 091 rappresenta in un certo un senso un tratto distintivo della rapper, con cui decide di dare il nome a questo pezzo.
In 091 Ele dice a chi la ascolta nel ritornello di chiamare il numero 091 079 e fa un ulteriore critica a chi si crede unico nella scena musicale per poi rivelarsi uguale a tutti gli altri e scagliandosi contro chi non le ha mai rivolto la parola per poi salutarla soltanto adesso che ha ottenuto fama.
X Te
La critica nei confronti della scena qui scompare, lasciando spazio ad un lato più sentimentale e personale dell’artista, mai visto prima nell’ album, che si vedrà anche nelle canzoni successive a questa.
Qui lei confessa che sarebbe capace di cambiare, capace di parlare di se stessa, anche se odia farlo per questa persona ed elenca tutto ciò che ha fatto per lei. Però dall’ altra parte ammette di odiare l’effetto che questa persona le provoca, e anche la calma che le suscita
Mai (feat. Gaia)
All’interno di questo brano si vede sempre della parte delicata e sentimentale della cantante, qui accompagnata dalla voce di Gaia.
L’unione delle due voci trasmette serenità in un testo che sembra ricordare una relazione o conoscenza che sfortunatamente è giunta a termine.
Windy Days
Personalmente una delle canzoni più belle dell’album, dove Ele a oltre a menzionare il suo passato parla anche del presente. Ad essere molto d’ impatto per me e la descrizione finale che fa: un uomo che parla ad alta voce alla fermata e tutti vogliono che lui stia zitto, ma in realtà anche lui ha una vita travagliata e vuole soltanto parlare con qualcuno. Così quanto lei si mette ad ascoltarlo sono già arrivati al capolinea lei non saprà mai più sei lui parla ancora con la figlia. Infine, da questa canzone la frase: “si potesse non pensare proprio” mi fa sorridere ogni volta che ascolto la canzone, perché credo che a volte pensare troppo possa essere disfunzionale per le persone.
Cielo grigio (feat. NeS)
La nostalgia e “l’amarezza” provocate dalle ultime tre canzoni, vengono smorzate da “cielo grigio” con la collaborazione del rapper francese NeS. Ele a fa tantissimi riferimenti alla Francia, più in particolare a Parigi, inoltre si accosta benissimo al cantante, alternando nel ritornello le sue strofe in italiano con quelle in francese di NeS.
Pixel
Pixel e la canzone che dà il nome al suo primo album. Qui la rapper fa intendere che le manca qualcuno, anche se non vorrebbe fosse così, di conseguenza inserisce il paragone ai pixel e all’ ambito informatico in modo generale. Questo lo esprime nella barra: “troppi ricordi svuoterò il cestino. Delay. E nel mio cuore ho solo pixel” oppure anche con “il mondo è tutto in HD”.
Ombre di Città (feat. Colapesce)
Ombre di città è la canzone dell’album che è uscita inizialmente come singolo per poi essere inserita nell’album. I due cantanti riflettono sullo scorrere del tempo, i momenti passati, le illusioni e sul rincontrarsi.
Atlantide
Infine, Pixel si conclude secondo me la canzone più bella ed introspettiva di Ele a, Atlantide Dentro questa canzone per me si percepisce tutta l’anima della cantante, tutto il dolore provato quando la persona a cui si riferisce se n’è andata.
Al primo ascolto è diventata la mia canzone preferita, perché mi sono ritrovata immediatamente nel testo, ciò che Ele stava narrando sembrava coincidere perfettamente con le emozioni provate da me in quel periodo della mia vita: “nostalgia, abbandono e malinconia.”
Inoltre, il paragone con la città perduta di Atlantide nella barra “tu non esisti come Atlantide” mi ha interessata ancora di più.
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