La performance creativa: cosa che differenzia le persone comuni dalle grandi menti?

Nicolò
Scritto da Nicolò -
La performance creativa: cosa che differenzia le persone comuni dalle grandi menti?

Fin dall’inizio della nostra storia, noi umani siamo stati naturalmente propensi per creare.

La capacità di dare forma fisica ai nostri pensieri (di qualunque cosa: può essere un dipinto rupestre, una scheda madre di un computer, un postulato di geometria, una sinfonia musicale oppure questo testo) è ciò che ci distingue, oltre a linguaggio articolato e altre importanti caratteristiche, dal resto degli animali. Ogni persona può creare, non importa quanta capacità ciascuno abbia di farlo; ciò è reso possibile dalla nostra capacità di comprendere le sfumature, il contesto, la profondità emotiva e le complesse esperienze che ognuno di noi ha avuto.

L’unica cosa che differenzia le persone comuni dalle “grandi menti” riguardo alla concezione di idee innovative è parte dell’ideologia del produttore discografico pluri-premiato Rick Rubin, il quale nel suo libro “L’atto creativo: un modo di essere” ha sempre sostenuto l’idea che le menti umane siano come delle antenne sempre pronte a ricevere segnali da una fonte universale. La capacità di captare le onde è innata in ogni essere umano, anche se alcuni individui sono, naturalmente o no, più propensi a ricevere questi frammenti della fonte universale.

Secondo l’artista la capacità di sentire le onde può essere aumentata da una buona cura del proprio corpo, in particolare il rispetto delle ore di sonno e un approccio alla vita più centrato sull’abbondanza che la scarsità: ciò significa condividere con altri le proprie idee quando vengono in mente e non tenersele per sé, così da stimolare il flusso creativo e farlo durare di più.

Inoltre è importante accettare fin da subito le emozioni negative legate all’errore, perché solo continuando a sbagliare si può scoprire la propria voce creativa.

Nel corso del tempo, molte grandi menti hanno sviluppato metodi pratici per migliorare la propria abilità nella contrazione delle idee, per esempio:

  • Albert Einstein ha affermato che molti dei concetti che sono stati usati per la teoria della relatività sono stati concepiti in uno stato di dormiveglia sdraiandosi perfettamente immobile su un letto;
  • Pablo Picasso ha rilasciato che era una sua abitudine addormentarsi sopra una sedia, accanto alla quale posizionava un piatto di ceramica, prima di addormentarsi prendeva una forchetta che teneva in mano e che poi sarebbe caduta una volta che lui fosse entrato nel sonno, così da svegliarlo abbastanza da osservare le visioni nei propri sogni e ricordarseli; questa è una variazione dei sogni lucidi, nei quali il soggetto è completamente cosciente del sogno si può sfruttare al massimo la propria immaginazione.

Io penso che sia utile per le persone comuni guardare ogni cosa come uno spunto per delle possibili idee, in questo modo il mondo può diventare la nostra tavola bianca dove noi possiamo esprimerci liberamente e, seguendo le idee di Rick Rubin, sentirci liberati dalla paura di sbagliare e di essere giudicati.

Nicolò

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