Il quinto anno di liceo: i miei pensieri

Alexandra
Scritto da Alexandra -
Il quinto anno di liceo: i miei pensieri

Il quinto anno di liceo rappresenta, per molti studenti, un periodo particolarmente intenso e significativo, e anche per me, studentessa della 5CLS del liceo scientifico opzione scienze applicate, questo anno scolastico 2025/2026 è stato ricco di esperienze, sfide e momenti importanti. È stato un anno caratterizzato da aspetti positivi e negativi che, nel complesso, hanno contribuito alla mia crescita personale e scolastica.

Uno degli aspetti più impegnativi è stato sicuramente il carico di lavoro. Durante tutto l’anno abbiamo avuto moltissime verifiche e interrogazioni, senza veri e propri periodi di pausa come negli anni precedenti. Se in passato c’erano momenti più tranquilli alternati a periodi intensi, quest’anno siamo stati costantemente sotto pressione, soprattutto nel trimestre. Questo è accaduto anche perché, fino all’uscita delle materie d’esame, i professori hanno cercato di portare avanti il programma il più possibile per prepararci adeguatamente alla maturità.

Quando a fine gennaio sono state comunicate le materie dell’esame, la situazione è in parte cambiata. Alcuni docenti hanno cercato di venire incontro alla classe, semplificando o riorganizzando il programma per permetterci di concentrarci sulle quattro discipline principali: italiano, matematica, storia e scienze. Nonostante questo, il ritmo delle verifiche è rimasto comunque molto serrato.

Un’altra difficoltà è stata la vastità del programma di tutte le materie. In quinta il numero di argomenti è molto ampio e questo porta inevitabilmente i docenti a “correre” per completarlo entro la fine dell’anno. Di conseguenza, noi studenti abbiamo avuto meno tempo per interiorizzare i concetti e ci siamo trovati a sostenere più verifiche rispetto agli anni precedenti.

A rendere l’anno più complesso ha contribuito anche l’incertezza legata alla nuova struttura dell’esame di maturità. Per molto tempo il Ministero non ha fornito indicazioni chiare sull’orale, e questa mancanza di informazioni ha generato in me e nei miei compagni una certa ansia. Solo nell’ultimo periodo dell’anno le modalità sono state definite in modo più preciso, permettendoci di affrontare la situazione con maggiore consapevolezza.

Un altro elemento che ha reso questo anno particolarmente stressante è stata la scelta dell’università. Per molti di noi è stato un periodo di grande confusione e ansia, dovendo decidere il proprio futuro in un momento già carico di impegni scolastici. Alcuni compagni hanno dovuto anche prepararsi e sostenere test d’ingresso, rendendo il loro percorso ancora più impegnativo. Nel mio caso ho scelto di iscrivermi a Fisica, un corso a numero aperto, ma nonostante questo la decisione ha comunque richiesto riflessione e mi ha provocato molta incertezza.

Accanto a queste difficoltà, però, non sono mancati aspetti positivi. Il quinto anno è stato anche un momento in cui ci siamo sentiti più maturi e responsabili. Molti di noi hanno raggiunto traguardi personali importanti, come il conseguimento della patente, e il rapporto con i professori è diventato più disteso e collaborativo. Essendo ormai prossimi alla fine del percorso scolastico, c’è stata una maggiore fiducia reciproca, che ci ha permesso anche di organizzarci meglio nelle interrogazioni e di affrontare in classe temi più attuali e “da adulti”, come ad esempio il referendum sulla giustizia.

Un altro aspetto positivo riguarda proprio il contenuto delle materie di quinta, che ho trovato più interessanti e più vicine alla realtà contemporanea rispetto agli anni precedenti. Tuttavia, per quanto riguarda storia, questo aspetto positivo è stato in parte ridimensionato dal programma, che ho trovato eccessivamente vasto e concentrato su argomenti molto lontani dal presente. A mio parere, sarebbe utile ridurre o semplificare lo studio degli anni precedenti per lasciare più spazio in quinta alla storia contemporanea, in particolare agli eventi dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri, che risultano più significativi e comprensibili per noi studenti.

Un altro elemento fondamentale è stato il clima in classe: conoscendoci da molti anni, tra compagni e con i professori si è creato un rapporto più stretto e informale, che ha reso più sopportabile il carico di lavoro. In classe si scherza, si ride e questo aiuta a vivere con maggiore serenità anche i momenti più stressanti.

Durante l’anno ci sono stati anche eventi significativi che hanno lasciato il segno. Uno di questi è stato sicuramente il periodo di fine gennaio, quando abbiamo atteso con grande ansia l’uscita delle materie d’esame. L’attesa di quella settimana è stata carica di tensione e spesso cercavamo di sdrammatizzare facendo battute in classe, anche se in realtà la sensazione di incertezza era molto forte. Quando le materie sono finalmente uscite, è stato un momento di grande sollievo e, nel nostro caso, anche di soddisfazione.

Un altro momento importante è stato quello dei cento giorni dall’esame. All’inizio di marzo abbiamo festeggiato insieme cenando come classe e poi partecipando a una serata organizzata in stile discoteca. È stata un’occasione per stare insieme in modo diverso dal solito e divertirci molto.

Infine, un’esperienza fondamentale è stata la gita di fine aprile a Berlino. Per quattro giorni abbiamo vissuto un viaggio che ci ha uniti ancora di più come classe. Il rapporto tra noi studenti e anche con i professori è stato molto positivo e questa esperienza rimarrà sicuramente tra i ricordi più belli dell’anno.

Dunque il quinto anno è stato un periodo complesso ma significativo. Tra stress, verifiche, incertezze e scelte importanti per il futuro, non sono mancati momenti di crescita, condivisione e divertimento. È stato un anno che mi ha preparata non solo all’esame di maturità, ma anche a un passaggio importante verso la vita adulta.

Alexandra

Alexandra

-

Commenti

comments powered by Disqus